I
tecnici dell’azienda non si sono però limitati a montare un normale
impianto satellitare di tipo analogico, ma hanno realizzato un
impianto digitale: una vera rarità che vi proponiamo in anteprima. Con
questo sistema è possibile puntare un’antenna satellitare senza
l’ausilio del ricevitore analogico, semplicemente inserendo un normale
ricercatore di campo (dal costo modesto, intorno ai 35 euro) in serie
sul cavo che esce dall’antenna. Il ricercatore di campo sarà in grado
di indicare l’intensità del segnale, per un corretto puntamento.
Vediamo come procedere.
Una
volta procurato tutto l’indispensabile (foto 1), occorre per
prima cosa individuare la posizione più adatta per l’installazione
dell’antenna, calcolando che essa ha un palo di manovra posto
all’interno dell’abitacolo (da posizionare preferibilmente i posizione
nascosta nell’armadio), ma possiede anche dimensioni notevoli. Il
grosso disco dell’antenna non deve sporgere oltre la sagoma del
veicolo, ma non deve nemmeno interferite, una volta piegato, con oblò,
bagagliere, pannelli solari e altri accessori montati sul tetto.
Teniamo presente che la parabola ripiega in senso contrario alla
marcia.
Individuata la posizione, pratichiamo il foro di collegamento (foto
2), servendoci dell’apposita sagoma generalmente in dotazione (in
cartoncino). Sul trapano dovrà essere montata una punta a tazza di
adeguato diametro (in questo caso 40 mm). Nel foro va inserito il
passa- tubo in dotazione: è importante sigillare nel migliore dei
modi l’apertura praticata. In questo caso è stata posizionata una
striscia di sigillante butilico (“terostat”) sotto la falda di
appoggio del passa- tubo (coprendo anche i fori delle viti) e si è
completata l’opera con una siliconatura di contorno. Il passa – tubo
viene fissato con alcune viti autofilettanti, previa foratura con una
punta di piccolo diametro, e viene completato con le coperture e le
guarnizioni esterne e interne ( foto 3).
A
questo punto, portata l’antenna sul tetto del veicolo, inseriamo
l’asta di comando nel passa – tubo appena montato (foto 4),
previa spalmatura della guarnizione con grasso di vaselina.
All’interno dell’armadio occorre fissare, avvitandolo, il blocca- palo
fornito con la scatola di montaggio (foto 5 ).
Una
volta aperta l’antenna fino a fondo corsa, inseriamo il cavo
nell’apposita impugnatura in plastica e fissiamo quest’ultima al
tubo. In questo l’operazione è stata completata con l’inserimento
della manopola di comando. Portandoci sul tetto, avvitiamo la parabola
al supporto regolabile, con le viti in dotazione (foto 6).
All’interno dell’abitacolo deve essere scelta una posizione idonea per
il collocamento del “decoder” e del televisore. Il cavo dell’antenna
deve arrivare in prossimità di quest’ultimo (passando nei pensili, ad
esempio) e deve essere inserita un’apposita presa TV. Nel caso in
questione è stato smontato un piccolo pensile (dove erano già presenti
altre prese) e, forando con una punta a tazza (foto 7), è stato
ricavato l’alloggiamento per la presa (foto 8).
Devono poi essere collegate sia la presa che il sintonizzatore
digitale: quest’ultimo è stato nascosto all’interno di un armadietto,
fissandolo sotto il videoregistratore (foto 9).
Il
ricevitore di campo, come accennato all’inizio, è stato posizionato
all’interno dell’armadio, in serie sul cavo che arriva dall’antenna (foto
10).
Per
completare l’opera, dobbiamo solo incollare, sul tetto del veicolo, la
piastra d’acciaio su cui si andrà a “posare” l’antenna una volta
abbassata (foto 11 e 12).
A
lavoro ultimato dovremo naturalmente effettuare i dovuti controlli,
per verificare il corretto funzionamento dell’impianto.