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TRATTO DA AUTOCARAVAN MARZO 2002, PER GENTILE CONCESSIONE DI  
     
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ANCORA POCO CONOSCIUTO, L'INVERTER E' SENZA DUBBIO UTILE A BORDO DI UN CAMPER PER LA SUA CAPACITA' DI TRASFORMARE LA CORRENTE A 12v IN CORRENTE ALTERNATA A 220V. 

CHI HA QUALCHE NOZIONE DI ELETTROTECNICA PUO' INSTALLARE AUTONOMAMENTE L'APPARECCHIO.

Sul tempo dell’autonomia energetica si è discusso a lungo.  Tutti sappiamo che la batteria di servizio dell’autocaravan è capace di fornire corrente continua a 12v, mentre allacciandoci alla rete fissa (vedi la colonnina dei campeggi) possiamo avere a disposizione anche corrente alternata a 220V.  La domanda è però ricorrente:  e se voglio avere “la 220” senza fermarmi in campeggio?  Quasi tutti ormai conoscono i generatori di corrente, mentre non tutti sanno cosa sono gli inverter.  Il che è presto detto:  un inverter altro non è che un apparecchio capace di trasformare la corrente continua a 12V in corrente alternata a 220V.  L’uovo di Colombo, quindi, capace di assicurare quella tanto desiderata autonomia dalla rete fissa?  Non proprio, però i vantaggi non sono di poco conto, considerata la spesa tutto sommato modesta.  Ecco perché siamo andati a seguire l’installazione di un inverter presso l’officina Axel Camper di Pero (MI).  La prima cosa da fare è scegliere il modello giusto in base alle nostre esigenze.

Occorrente:

costo dell’intervento:  circa 230 €uro (inverter presa e cavi)

Tempo previsto per l’installazione : 4-6 ore

Materiale necessario:  cacciavite o avvitatore elettrico, trapano, punta a tazza da 50 mm, viti per legno, seghetto per legno, saldatore, forbici, cavi elettrici di sezione adeguata, canaline di protezione.

 

Le potenze sono le più varie: si va dai 100W agli oltre 1500W.  In teoria, quindi, è possibile allacciare qualsiasi cosa, vedi un asciugacapelli o un aspirapolvere.  

In realtà, non dobbiamo dimenticare che la batteria servizi ha una capacità massima di 80-100Ah e sarebbe facile scaricarla in breve tempo collegando apparecchi elettrici molto potenti.  
Ecco quindi che un inverter, a bordo di un camper, può essere utilmente impiegato quando le potenze in gioco sono limitate: si può quindi alimentare un computer portatile, caricare un cellulare piuttosto che una telecamera, oltre a far funzionare piccoli elettrodomestici con un limitato assorbimento elettrico.  

Per capire l’effettivo consumo occorre analizzare anche l’assorbimento energetico dell’inverter.  In questo caso è stato installato un apparecchio da 600W con un consumo di 70 A.  Se volessimo collegare, poniamo caso, un’utenza da 100W, dovremmo fare questo calcolo: dividiamo 600W per 100W, scoprendo ovviamente che 100 è la sesta parte di 600 (600W:100W=6).  Dividiamo ora i 70 A per 6 (70 A:6=11,6 A).  

Ecco quindi che la nostra utenza da 100W assorbirebbe quasi 12 A, il che significa scaricare una batteria da 80Ah in poco più di 6 ore.   Ma la nostra batteria si scaricherebbe molto prima, perché utilizzeremmo altre utenze, quali le luce interne o la pompa dell’acqua.  

Fatta questa premessa, vediamo come installare l’inverter a bordo.  Dobbiamo trovare il posto giusto.  L’ingombro è paragonabile a una scatola di scarpe, ma è fondamentale assicurare un minimo di aerazione all’apparecchio.  Evitiamo pertanto le cassapanche e gli armadietti chiusi, oppure pratichiamo alcuni piccoli fori per arieggiare l’interno. 

L’inverter può essere collocato in verticale o in orizzontale e viene agganciato con 4 viti su una spalletta di legno (foto 1).  

Volendo può anche essere fissato sul pavimento del mezzo.  Ribadiamo che quando si pratica un foro e si inserisce una vite è necessario avere la piena consapevolezza di cosa si trova dalla parte opposta, per evitare di danneggiare parti meccaniche, cavi elettrici e così via.  

Nel caso in questione l’inverter è stato fissato dietro il sedile di guida, facendo attenzione agli ingombri: il sedile deve poter arretrare e lo schienale si deve poter inclinare.  È utile collocare l’apparecchio vicino alla batteria servizi, che in questo caso era posta sotto il sedile, così da facilitare il collegamento elettrico (foto2), realizzato con due cavi da 12mmq (uno per il positivo e uno per il negativo).  

Più ci allontaniamo dalla batteria e maggiore dovrà essere la sezione dei cavi.  Per lavorare con più facilità, si è resa necessaria l’asportazione del sedile di guida.  È importantissimo inserire un fusibile sul cavo che parte dal polo positivo, il più possibile vicino alla batteria (foto 3).  

Il fusibile deve avere un amperaggio uguale o superiore a quello indicato sull’inverter (in questo caso 70 A).  Il lavoro potrebbe essere terminato se ci accontentassimo di collegare gli apparecchi a 220V direttamente sulla presa posta sull’inverter. Il tecnico che ha eseguito l’intervento ha voluto perfezionare l’impianto, prevedendo una presa elettrica (ma possono essere anche due o tre) nell’abitacolo.  

È stato impiegato un cavo per il 220V, in particolare un cavo inguainato da 3x1.5, fatto passare sotto il rivestimento della cabina (foto 4) e poi all’interno della cassapanca, fissandolo con fascette.  

Attenzione: deve essere scongiurato il rischio che i cavi (per rottura o usura della guaina) tocchino parti metalliche, altrimenti si potrebbe causare un corto circuito e sprigionare un incendio.  Non dimentichiamo che non c’è una vera e propria messa a terra, visto che il negativo viene portato a massa sul telaio.  

Anche per questo motivo occorre prestare attenzione nell’utilizzo degli apparecchi a 220V quando collegati all’inverter. La presa a 220V, dotata di coperchio di sicurezza, viene fissata sulla cassapanca.  Per questo si pratica un foro nel compensato con una punta a tazza da 50 mm (foto 5)
Colleghiamo quindi i tre fili del cavo alla presa (foto 6) e fissiamo quest’ultima al legno della cassapanca, con 4 viti 
(foto 7)
.  
Completiamo il lavoro inserendo il cavo da 220V nell’inverter, così che sia assicurato il collegamento (foto 8).  Rimontiamo il sedile che avevamo smontato (foto 9).  

Una prova di tutto l’impianto è d’obbligo, prima di partire.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

 

   

 

 

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Ultimo aggiornamento: 22-07-04