Chi
giunge a Castiglione Olona
scorge subito il blocco uniforme e caldo del centro storico: un
agglomerato urbano fatto di case a corte di antica origine su cui spicca
il colore del cotto toscano dalle varie tonalità di rosso. Seguendo
d'istinto la strada si giunge sicuramente in Piazza Garibaldi, il vero
cuore dell'antico borgo ed ancora oggi confluenza naturale di tutte le
viuzze e le strettoie. Una volta al centro della piccola piazza, ci si
accorge che la struttura del centro antico è rimasta pressoché la
stessa: gli edifici, se pur mutati e rifatti nel tempo, occupano gli
stessi spazi, restituendo lo stesso assieme di cinque secoli fa.
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Piazza Garibaldi
2 Palazzo Castiglioni
3 Chiesa di Villa
4 Casa del Pio Luogo dei Poveri in Cristo
5 Palazzo Comunale
6 Ex Casa dei Marchesi Magenta
7 Via Cardinale Branda
8 Collegiata
9 Battistero
10 Museo della Collegiata
11 Via del Monastero delle Umiliate
12 Piazzetta del Padreterno
13 Palazzo dei Familiari del Cardinale Branda
14 Bottega medioevale
15 Arco di levante
16 Cortile tardo medioevale
17 Casa Clerici
18 Corte del Doro
19 Castello Monteruzzo
20 Arco di ponente
21 Antiche mura del borgo
22 Ponte romanico
23 Villaggio dei pescatori
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Dunque,
si inizia la visita da
Piazza Garibaldi
il centro dell'
antico borgo sul quale si affacciano gli edifici principali della
"cittadella ideale" voluta dal Cardinale Branda Castiglioni nel rispetto
dei canoni urbanistici rinascimentali.
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Su
tutto spiccano il sobrio
Palazzo Castiglioni,
già abitazione del Cardinale Branda, e la chiesa di Villa che guarda
frontalmente il "palazzo dei signori", come volevano i canoni
urbanistici della città ideale quattrocentesca. II palazzo, con relativo
Museo, si apre sulla piazza Garibaldi nel centro storico del borgo. II
complesso (sec. XV), restaurato in questi ultimi anni, ha sale con
pregevoli affreschi del 1400. Segnaliamo: la Camera del Cardinale con
affreschi di scuola lombarda, lo Studio del Cardinale con affresco
denominato "Paesaggio ungherese di Vesprem" attribuito a Masolino. La
cappellina, con affreschi attribuiti a Lorenzo di Pietro detto "il
Vecchietta". Interessante e' pure il Salone o Quadreria con ritratti di
antenati tra cui quello del Cardinal Branda. Sempre nel salone sulla
parete di fronte, un monumentale camino rinascimentale in arenaria.
Tutto ciò e' solo la cornice, ma ai più attenti non sfuggiranno portali,
mirabilmente ricavati da quella pietra umile e nostrana che è l'arenaria
ed i comignoli con il loro delicato ricamo che concludono il quadro.
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Dirigendosi verso la
via Cardinal Branda subito a sinistra sorge la
Chiesa di
Villa o del Corpo di Cristo,
edificio di ispirazione brunelleschiana. Esterno con lesene con
capitelli corinzi. Soprastante un tamburo ottagonale sostenuto da
colonnine a protezione della cupola. Ai lati del portale due statue in
arenaria (sec. XV) rappresentano i Santi Cristoforo e Antonio Abate.
Nell’interno segnaliamo una preziosa annunciazione del sec. XV, i
quattro Dottori della Chiesa in terracotta dipinta, il sepolcro di Guido
Castiglioni (1485) attribuito alla scuola dell' Amadeo, il trittico di
Caldino da Varese raffigurante la Vergine - S. Sebastiano - S. Rocco
(sec. XV).
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Si esce per la porta
secondaria e ci si trova di fronte alla Casa
del Pio Luogo dei Poveri in Cristo antico ente di
assistenza dei poveri del paese. Da notare al di sopra del portale un
bassorilievo (sec. XV - XVI) che rappresenterebbe il benefattore Nicolao
Castiglioni.
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Salendo, sulla
sinistra si sorpassa il Palazzo Comunale
già antica scolastica voluta dal Cardinal Branda Castiglioni per
istruire i ragazzi del paese nello studio della grammatica e del canto
ambrosiano. Segnaliamo sul lato destro del Palazzo il busto in
terracotta che rappresenta il Cardinal Branda. Nei medaglioni del '500 i
ritratti di Aristotele e Cicerone.
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Proseguendo verso la
sommità del colle, subito dopo sulla destra, la
ex Casa dei Marchesi Magenta.
Segnaliamo il portale di arenaria a tutto sesto. All'interno il cortile
con porticato a capitelli. Di lato, una vera da pozzo. II palazzo
continua anche sull'altro lato della strada ed è collegato al corpo
principale mediante un passaggio aereo al di sotto del quale, sulla
parete sinistra, è immurato un piccolo tabernacolo (sec. XV): al suo
interno "Madonna con Bambino", tavoletta attribuita a Masolino, copia
dell'originale conservata nel museo della Collegiata.
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Si prosegue per la via
Cardinale Branda e in cima alla salita si ergono i ruderi della porta
che immetteva nell'antico castello: sui fianchi della porta sono ancora
visibili le guide su cui scorrevano le catene del ponte levatoio.
Si prosegue per la via Cardinal Branda
affrontando l'erta salita che porta alla rocca. Questa antica via,
fiancheggiata da platani secolari, fu realizzata in acciottolato
all'epoca del Cardinal Branda Castiglioni per rendere ancora più
suggestiva la salita all'attuale Collegiata.
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Si raggiunge, quindi,
il sagrato della Chiesa in stile
gotico lombardo:la Collegiata. All'esterno finestre a sesto acuto. Sopra
il portale, una lunetta, raffigura la Vergine in trono con il Bambino e
i Santi Lorenzo e Stefano. A destra della Vergine, inginocchiato, è il
Cardinal Branda. Al di sopra un rosone marmoreo. Nell'abside, affreschi
di scuola toscana: nella calotta, "Storia della Vergine" di Masolino;
nella parte sottostante, affreschi di Lorenzo di Pietro detto il
Vecchietta e Paolo Schiavo.
Inoltre: un tabernacolo in pietra (sec. XV), un prezioso sarcofago che
ancora oggi contiene le spoglie del Cardinal Branda; una "Crocifissione"
(fondo oro su tavola) attribuita a Neri di Bicci (1419-1491). Di fronte
all'altare maggiore: una preziosa lampada di ottone, gotico fiamminga
(sec. XV).
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Si
prosegue passando di fronte alla Canonica e si raggiunge il
Battistero. Ai lati della porta che dà
al Battistero si notano le sinopie di una "Annunciazione" (affresco di
Masolino). All'interno segnaliamo: la Fonte Battesimale (sec. XV) di
pregevole scuola toscana. Le pareti e le volte del Battistero sono
completamente affrescate da Masolino da Panicale e vengono considerate
il capolavoro dell'artista.
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Vicino
al Battistero v'è il Museo della Collegiata
dove vengono conservati oggetti d'arte, arredi e cimeli, ovvero ciò che
resta del corredo di cui il Cardinal Branda dotò la Chiesa. Nel museo è
conservato l'affresco steccato dell'"Annunciazione" di Masolino.
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Ritornando
sulla via Cardinal Branda si può prendere a sinistra la tortuosa ma
suggestiva via Masolino da Panicale per l'aspetto ancora medioevale che
conserva.
Quindi si raggiunge la via Nicolao Castiglioni già "Stretta delle
Monache" per via del
Monastero delle Umiliate. Sono ancora
visibili all'esterno del fabbricato, un tabernacolo raffigurante la
"Madonna con Bambino" ed una piccola finestrella contornata da cotto
vivo.
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Ripercorrendo
via Mazzini in direzione di piazza Garibaldi si incontra sulla sinistra
la piccola Piazzetta del Padreterno.
Sul lato del palazzo verso la piazzetta è murata una lapide recante lo
Stemma di Pietro Castiglioni, Arciprete di Castiglione Olona. In basso a
destra è leggibile la data 1477.
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Proseguendo,
sulla destra sorge il Palazzo dei Familiari del
Cardinal Branda. Segnaliamo le finestre ogivali in cotto
dorato e il portale in pietra e arenaria.
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Da
piazza Garibaldi consigliamo di
percorrere la via Cavour dove ha resistito un unico esempio di
bottega medievale, proseguendo sino
all'Arco di Levante o porta est, che
costituisce appunto una delle antiche porte del borgo medioevale. Lì
vicino, al civico n. 7, si apre un cortile
tardo medievale.
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Ritornando
sui propri passi in direzione di
Casa Clerici, al civico n. 31 si apre
la Corte dei Castiglioni di Monteruzzo
detta "Corte del Doro", cortile
gotico di casa signorile.
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In
cima al ronco sovrastante si erge il Castello
Monteruzzo portato all'attuale architettura nel sec. XVIII su
rovine del Castello dei Castiglioni di Monteruzzo.
Splendido il circostante parco pubblico.
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Scendendo
lungo la via Roma in direzione dei "Mulini" e
attraverso l'Arco di ponente sulla
destra si può scorgere ciò che rimane delle
antiche mura del borgo.
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Più
avanti, a unire le due sponde del fiume Olona, un
ponte costruito in mattoni romanici in
epoca medioevale che ancora oggi permette il passaggio tra l'antico
borgo di Castiglione Olona e la frazione di Gornate Superiore.
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Sul
fiume si affacciano resti di antichi mulini e il
Villaggio dei pescatori. |