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Come fare se lo spazio a bordo risulta
insufficiente per contenere tutto l’occorrente per la vacanza? Tra le
varie soluzioni, quella della bagagliera da tetto è certamente la più
diffusa, tanto è vero che almeno un camperista su due la adotta. Di
bagagliere ne esistono di vari modelli, alcune piccole altre molto
capienti, anche di forma allungata per contenere sci e altri oggetti
simili. L’unica accortezza è non esagerare con il carico , per non
appesantire la struttura del tetto e innalzare il baricentro.
Attenzione inoltre all’altezza, visto che una bagagliera sporge alcune
decine di centimetri dal tetto. Il prezzo di una bagagliera di medie
dimensioni, con una capacità variabile dai 300 ai 500 litri, si aggira
sui 300-400 €uro, a cui occorre aggiungere il costo della manodopera per
l’installazione. Installazione che però può anche essere eseguita
autonomamente, risparmiando un po’ di denaro. |
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Occorrente:
Costo indicativo dell’accessorio:
(bagagliera Fiamma Ultrabox Sport Top +2 barre di fissaggio): circa €440
Tempo previsto per
l’installazione : 4-5 ore
Materiale necessario: metro, cacciavite o avvitatore elettrico, trapano,
set di punte, seghetto per metallo o sega circolare, sigillante butilico,
forbici, sigillante siliconico
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Certo occorre
possedere un minimo di abilità manuale, ma considerato che non tocchiamo
nessun tipo di impianti, è necessario solamente avere una certa
dimestichezza con trapano, seghetto e sigillanti. Cerchiamo quindi di
capire come possiamo procedere per installare una bagagliera sulla
sommità del nostro veicolo. Per questo vi proponiamo un intervento di
questo tipo che siamo andati ad osservare e fotografare nell’officina
Axel Camper di Pero (Mi) .
Diamo per scontato che oggi tutti i tetti di camper siano portanti,
ovvero abbiano una struttura tale da reggere un carico non indifferente
concentrato in pochi centimetri, vedi ad esempio una persona di 80-90
chili.
Il problema a questo punto è la scelta della posizione più adatta.
Certo il tetto di un camper di medie dimensioni non è una piazza d’armi,
considerando che la mansarda in genere non è sfruttabile perché si
innalza dal filo del tetto stesso.
La bagagliera non deve interferire con le diverse aperture esistenti,
nonché con le attrezzature installate. Ecco quindi che prima di tutto
dobbiamo prendere accuratamente le misure della bagagliera (o
addirittura effettuare delle prove pratiche issandola sul tetto) e
confrontarle con lo spazio lasciato libero da oblò, camini, sfiati,
aeratori ma anche antenne, condizionatori e via dicendo.
Attenzione:
calcoliamo che sia la bagagliera, sia gli oblò possono avere un ingombro
maggior in fase di apertura. Teniamo inoltre presente che possibilmente
la bagagliera dovrà avere un minimo di spazio di manovra intorno a
essa, per consentire il carico e lo scarico degli oggetti contenuti.
Occorre inoltre
notare che l’installazione sarà semplificata se si ha a disposizione un
portapacchi con scaletta, mentre occorrerà installare una serie di
supporti trasversali se non esiste portapacchi, come ne caso in
questione.
Sul camper oggetto di
questo servizio sono state installate infatti due barre trasversali in
alluminio, normalmente reperibili in un buon rivenditore di articoli da
campeggio, per distribuire al meglio il pesa della bagagliera e per non
agganciare quest’ultima direttamente sul pannello del tetto.
Le barre, poste alla giusta distanza per il supporto della bagagliera,
vengono fissate sui profili perimetrali del tetto, laddove con certezza
abbiamo rinforzi strutturali interni al pannello.
Per il fissaggio sono previsti appositi elementi metallici, che dopo
essere stati forati per consentire l’inserimento delle viti (foto 1),
vengono agganciati alle barre d’alluminio (foto 2).
Una verifica accurata delle dimensioni è d’obbligo (foto 3) e
potrà rivelarsi necessario il taglio delle barre con un seghetto o
meglio con una sega circolare (foto 4).
Al di sotto degli elementi angolari, in corrispondenza dei fori, vengono
inserite strisce di sigillante butilico (comunemente noto come Terostat)
, per evitare infiltrazioni d’acqua nella scocca (foto 5).
Avvitiamo quindi i supporti al profilo perimetrale del tetto (foto 6)
e sigilliamone per sicurezza la parte superiore (foto 7).
Di norma vengono
inseriti, al centro della barra, degli elementi d’appoggio per evitare
che la barra stessa, una volta caricata, vada ad appoggiarsi sul tetto
flettendo (foto 8).
A questo punto
possiamo trasportare la nostra bagagliera sulla sommità del veicolo,
facendoci aiutare da una seconda persona visto che dimensioni e pesi non
sono ridotti.
Una volta collocata nella posizione desiderata (foto 9),
ovviamente evitando l’apertura controvento (la cerniera quindi deve
essere sul davanti), la bagagliera deve essere fissata in maniera
stabile alle barre precedentemente montate.
Per questo, apriamo il coperchio superiore e inseriamo sul fondo le
apposite staffe in dotazione (foto 10), le quali dovranno essere
imbullonate alle barre sottostanti, previa foratura (foto 11 e 12).
Provvediamo ad
introdurre tanti punti di fissaggio quanti consigliati dal costruttore
della bagagliera (in genere sono 4). Una volta verificata la buona
tenuta degli agganci, possiamo dire terminato il lavoro.
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