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Occorrente:
costo dell’intervento: circa 230 €uro (inverter presa e
cavi)
Tempo previsto per l’installazione : 4-6 ore
Materiale necessario: cacciavite o avvitatore elettrico,
trapano, punta a tazza da 50 mm, viti per legno, seghetto per legno,
saldatore, forbici, cavi elettrici di sezione adeguata, canaline di
protezione.
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Le potenze sono le più varie: si va dai 100W agli oltre
1500W. In teoria, quindi, è possibile allacciare qualsiasi cosa, vedi
un asciugacapelli o un aspirapolvere.
In realtà, non dobbiamo dimenticare che la batteria servizi ha una
capacità massima di 80-100Ah e sarebbe facile scaricarla in breve tempo
collegando apparecchi elettrici molto potenti.
Ecco quindi che un inverter, a bordo di un camper, può essere utilmente
impiegato quando le potenze in gioco sono limitate: si può quindi
alimentare un computer portatile, caricare un cellulare piuttosto che
una telecamera, oltre a far funzionare piccoli elettrodomestici con un
limitato assorbimento elettrico.
Per capire l’effettivo consumo occorre analizzare anche l’assorbimento
energetico dell’inverter. In questo caso è stato installato un
apparecchio da 600W con un consumo di 70 A. Se volessimo collegare,
poniamo caso, un’utenza da 100W, dovremmo fare questo calcolo: dividiamo
600W per 100W, scoprendo ovviamente che 100 è la sesta parte di 600
(600W:100W=6). Dividiamo ora i 70 A per 6 (70 A:6=11,6 A).
Ecco quindi che la nostra utenza da 100W assorbirebbe quasi 12 A, il che
significa scaricare una batteria da 80Ah in poco più di 6 ore. Ma la
nostra batteria si scaricherebbe molto prima, perché utilizzeremmo altre
utenze, quali le luce interne o la pompa dell’acqua.
Fatta questa premessa, vediamo come installare l’inverter a bordo.
Dobbiamo trovare il posto giusto. L’ingombro è paragonabile a una
scatola di scarpe, ma è fondamentale assicurare un minimo di aerazione
all’apparecchio. Evitiamo pertanto le cassapanche e gli armadietti
chiusi, oppure pratichiamo alcuni piccoli fori per arieggiare
l’interno.
L’inverter può essere collocato in verticale o in orizzontale e viene
agganciato con 4 viti su una spalletta di legno (foto 1).
Volendo può anche essere fissato sul pavimento del mezzo. Ribadiamo che
quando si pratica un foro e si inserisce una vite è necessario avere la
piena consapevolezza di cosa si trova dalla parte opposta, per evitare
di danneggiare parti meccaniche, cavi elettrici e così via.
Nel caso in questione l’inverter è stato fissato dietro il sedile di
guida, facendo attenzione agli ingombri: il sedile deve poter arretrare
e lo schienale si deve poter inclinare. È utile collocare l’apparecchio
vicino alla batteria servizi, che in questo caso era posta sotto il
sedile, così da facilitare il collegamento elettrico (foto2),
realizzato con due cavi da 12mmq (uno per il positivo e uno per il
negativo).
Più ci allontaniamo dalla batteria e maggiore dovrà essere la sezione
dei cavi. Per lavorare con più facilità, si è resa necessaria
l’asportazione del sedile di guida. È importantissimo inserire un
fusibile sul cavo che parte dal polo positivo, il più possibile vicino
alla batteria (foto 3).
Il fusibile deve avere un amperaggio uguale o superiore a quello
indicato sull’inverter (in questo caso 70 A). Il lavoro potrebbe essere
terminato se ci accontentassimo di collegare gli apparecchi a 220V
direttamente sulla presa posta sull’inverter. Il tecnico che ha eseguito
l’intervento ha voluto perfezionare l’impianto, prevedendo una presa
elettrica (ma possono essere anche due o tre) nell’abitacolo.
È stato impiegato un cavo per il 220V, in particolare un cavo inguainato
da 3x1.5, fatto passare sotto il rivestimento della cabina (foto 4)
e poi all’interno della cassapanca, fissandolo con fascette.
Attenzione: deve essere scongiurato il rischio che i cavi (per
rottura o usura della guaina) tocchino parti metalliche, altrimenti si
potrebbe causare un corto circuito e sprigionare un incendio. Non
dimentichiamo che non c’è una vera e propria messa a terra, visto che il
negativo viene portato a massa sul telaio.
Anche per questo motivo occorre prestare attenzione
nell’utilizzo degli apparecchi a 220V quando collegati all’inverter. La
presa a 220V, dotata di coperchio di sicurezza, viene fissata sulla
cassapanca. Per questo si pratica un foro nel compensato con una punta
a tazza da 50 mm (foto 5).
Colleghiamo quindi i tre fili del cavo alla presa (foto 6) e
fissiamo quest’ultima al legno della cassapanca, con 4 viti
(foto 7).
Completiamo il lavoro inserendo il cavo da 220V nell’inverter, così che
sia assicurato il collegamento (foto 8). Rimontiamo il sedile
che avevamo smontato (foto 9).
Una prova di tutto l’impianto è d’obbligo, prima di partire.
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